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Club Alpino Italiano - Gruppo Regionale Umbria
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Salaria 4 Regioni senza confini

La pubblicazione della guida escursionistica “Salaria quattro regioni senza confini” giunge a conclusione di un intenso lavoro sviluppato da dieci sezioni del Club Alpino Italiano (Amatrice, Antrodoco, Ascoli Piceno, L'Aquila, Leonessa, Monterotondo, Rieti, Roma, S. Benedetto del Tronto, Spoleto) appartenenti a quattro regioni contigue – Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio – nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni del Sodalizio fondato nel 1863 da Quintino Sella. Si tratta di un progetto di valorizzazione di una vasta area dell’Appennino centrale contraddistinta da ben due parchi nazionali, Monti Sibillini e Gran Sasso-Monti della Laga, attraversata in epoca romana dall’antica via consolare e divisa per secoli dal confine tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie segnato dai cippi termine di confine, molti dei quali ancora oggi esistenti al loro posto.  Le sezioni CAI hanno individuato e recuperato una serie di sentieri storici concatenandoli tra loro fino a creare due lunghi itinerari: il primo, “coast to coast”, va da San Benedetto del Tronto fino a Roma, il secondo si snoda lungo la dorsale appenninica, da Spoleto a L’Aquila.  Nel 2013 i due itinerari sono stati percorsi a piedi ed in mountain bike, in contemporanea con altri due itinerari storici già collaudati, la Francigena da nord e la Micaelica da sud, nell’ambito del progetto Cammina CAI 150 conclusosi a Roma davanti a San Pietro il 28 settembre con l’arrivo in contemporanea di centinaia di escursionisti che hanno intrapreso i tre Cammini. La guida, edita da Carsa Edizioni (www.carsaedizioni.it), è suddivisa in cinque aree omogenee, ciascuna percorribile in 4-5 tappe per un totale di 425 km a piedi (475 in mtb). Oltre ai saggi introduttivi dove sono evidenziati gli elementi unitari più significativi, per ciascuna tappa viene riportata una descrizione dell’itinerario a piedi ed in mtb, seguita da approfondimenti culturali relativi alle emergenze più interessanti incontrate dall’escursionista lungo il percorso. Il tratto umbro è composto da tre tappe che costituiscono il “Sentiero di Pio IX” e richiamano un fatto storico: la fuga dell’arcivescovo di Spoleto, futuro papa Pio IX, avvenuta nel 1831 verso Leonessa. La prima tappa parte da Spoleto e giunge a Ceselli passando per Forcella di Castelmonte e Sensati; la seconda raggiunge Monteleone di Spoleto dopo aver toccato  Civitella, Monte San Vito, Forchetta di Montino e Butino; la terza tappa raggiunge Leonessa. Gli itinerari descritti nella guida sono indicati con un senso di marcia da San Benedetto del Tronto a Roma e da Spoleto a L’Aquila e, volendo, possono essere percorsi anche in senso inverso, sia a piedi che in mtb.  Le scale di difficoltà sono quelle ufficiali CAI per escursionismo a piedi e in mtb; in ogni caso, il grado massimo di difficoltà dei percorsi è E a piedi e MC in mtb. Le tracce delle singole tappe possono essere scaricate dal sito www.caisalaria150.it.

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