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Club Alpino Italiano - Gruppo Regionale Umbria
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UMBRIA - Le più belle escursioni

CAMMINARE CON SCARPE ADATTE ALLE PIETRE E ALL’ARTE

 

 

Alla fine del ‘400 Michelangelo Buonarroti così scriveva al Vasari “ ho avuto gran piacere nelle montagne di Spoleto a visitar quei romiti (…) perché non si trova pace se non nei boschi”; molti secoli dopo Piergiorgio Oliveti, a proposito dei Sentieri del Giubileo, affermava: “scoprire che, se per un giorno abbandoniamo l’auto e calziamo le pedule da escursionismo, ci si apre davanti un mondo nuovo per un’inaspettata esperienza che tocca lo spirito e il corpo”. L’accostamento potrà sembrare ardito ma “l’andar per monti e valli” e sulle vette delle montagne per guardare “oltre”, o sul fondovalle alla ricerca di un eremo per guardar(si) “dentro”, continua ad essere una grande esperienza di cuore e contribuisce a tenere accesa la fiammella della curiosità.

Ieri erano geografi, cartografi, alpinisti, naturalisti a farlo, oggi sono sempre meno gli studiosi e sempre più i semplici viaggiatori. Tanti, però, intendono il viaggio per lo più come atto autocelebrativo, autoreferenziale e narcisista. L’escursionista è l’ultimo vero viaggiatore in un’epoca che quasi ci obbliga ad essere dappertutto (ma da nessuna parte veramente), come cittadini di un mondo globalizzato che ignora il proprio territorio e le sue culture. L’escursionista continua il proprio cammino sempre alla ricerca dell’altrove “a portata di piede”, spinto dal bisogno di conoscenza che deriva dal “vedere e dal “sapere”, in un sentimento d’amore e di rispetto per la natura, per la storia dell’uomo e per l’ambiente in cui vive.

Con questo libro fra le mani vi invito a camminare lentamente senza guardare la punta dei vostri scarponi, per scoprire verdi colline e altipiani, valli e pianure, laghi e fiumi, e il ricco patrimonio artistico di un territorio dove passato e presente sono perfettamente armonizzati e costituiscono una continua e piacevole scoperta anche per chi scrive.

Non si viene qui per caso, sono sicuro che visitare l’Umbria sia il frutto di una scelta di chi vuole una vacanza orientata in una direzione precisa: la tranquillità e la pace dei luoghi di una terra che ha cercato di coniugare al meglio sviluppo, storia e ambiente.

A piedi o in bicicletta, boschi ed eremi, siti Unesco e siti archeologici, chiese e castelli si lasciano avvicinare, anche nelle più fredde e rigide giornate invernali, e sono un invito a vivere un rapporto diretto, ricco di sensazioni di serenità, che solo la “terra” può infondere. Ovunque l’ambiente mostra tratti dolci e sottili e, ancora in gran parte incontaminato, continua a proporre, dopo tanti secoli, le linee del Francescanesimo.

Per conoscerlo ancora meglio, per viverlo come l’hanno vissuto i grandi Santi, per scoprirlo a poco a poco, è necessario camminare piano, usando scarpe adatte alle pietre e all’arte, e spingersi fin… dietro la curva.

 

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